lifestyle · uncinetto

La mia settimana di prova da mamma di due (part time)

Ho sempre voluto una famiglia numerosa, almeno 5 figli, Andre non è della stessa opinione e infatti siamo arrivati al compromesso di 3, ma chissà 😉

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Un paio di settimane fa ho avuto modo di fare una prova con due figli (part time), infatti dato che i miei erano al mare, per tutta settimana mia nipote Gioia è stata con noi per gran parte della giornata e ovviamente ho avuto modo di fare le mie considerazioni.

 

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GIORNO 1: Gioia arriva alle 9, io mi sono svegliata presto, sono già vestita e pronta per affrontare la nuova avventura, Sebastian dorme ancora e appena si sveglia e si accorge della presenza di Gioia è tutto urletti e felicità.

C’è a casa anche Andre, è il suo ultimo giorno di ferie, la mattina procede veloce e bene: bar, laghetto, papere, parchetto e caprette.

Sebastian è tutto un’isteria di gioia, la sua felicità è incontenibile taLmente incontenibile che il suo riposino della mattina dura solo 15 minuti, appena Gioia va a casa, Sebastian si spegne e le nostre orecchie ringraziano.

Il mio commento dopo il primo giorno è stato “facciamo il secondo, subito!”

GIORNO 2: Gioia oggi arriva prima, alle 8, io sono già stanca, ho mal di denti e la faccia gonfia.

I gridolini di gioia e felicità di Sebastian si trasformano in urla, urla per qualsiasi cosa, appena Gioia vuole un gioco, lo vuole anche lui , SUBITO e se anche se Gioia con molta dolcezza gli continua a ripetere “si gioca insieme” lui urla,grida per mezza giornata. Di dormire ovviamente non se ne parla neanche.

Sebastian tra un verso e un urletto si lascia scappere un “ca-ca” Gioia si gira con la faccia triste e mi dice “Ziaaaaa, Sebastian mi ha detto che sono una cacca” io scoppio inevitabilmente a ridere, ecco sono cominciate già le incomprensioni tra bimbi.IMG_3257

Usciamo, laghetto, papere, parchetto, raccogliamo delle ghiande e andiamo a vedere le caprette, abbiamo già la nostra routine

In casa mia sembra sia scoppiata una bomba  di giochi, nel lavandino una bomba di piatti, io distrutta.

il mio commento del giorno 2 “Complimenti alle mamme di due senza aiuti, io passo e aspetto qualche anno”.

GIORNO 3: Sebastian sveglio già dalle 8, probabilmente aspetta con ansia il momento in cui arriverà Gioia e soprattutto il momento in cui faranno scoppiare la bomba.

Gioia arriva poco dopo, tutto procede (stranamente) a meraviglia, i bambini giocano insieme, io riesco a sistemare un po’ la casa e a lavare i piatti,sembra la scena di una pubblicità della casa del mulino bianco.

Aneddoto divertente: Gioia deve lavarsi le mani, le dico che ho finito il sapone liquido e deve usare la saponetta, mi giro un attimo per vedere cosa stava facendo Sebastian e quando mi rigiro vedo Gioia che schiaccia la saponetta e si lamenta che non esce niente, bambini di nuova generazione.

Arriva il momento per Gioia di andare a casa, pianti e urla disperati, lei vuole rimanere con zia e Sebastian, mia sorella deve prenderla di peso e Gioia urla ancora più forte “ziaaaaa” mentre mi tende il braccio la vedo allontanarsi e uscire dalla porta in braccio alla sua mamma, inutile dire che da grande emotiva quale sono avevo le lacrime agli occhi.

Commento della giornata: “bè dai, con un po’ di organizzazione ce la si può fare, magari aspettiamo solo un anno per il secondo”

GIORNO 4: oggi sarà la giornata più lunga, dalle 8 alle 16.30, la sera prima penso che la cosa migliore per poter fare le pulizie in pace sia svegliarmi prima, credo lo abbia pensato anche Sebastian, perché si sveglia alle 7, i miei piani vanno in fumo.

Ho mal di denti, ho la guancia gonfia, ho sonno.

La mattina procede come sempre, laghetto, papere, parchetto, ghiande, e caprette, torniamo a casa e mentre i bambini giocano io preparo il pranzo.

Sono anche riuscita a far addormentare Gioia dopo pranzo, impresa al quanto dura con Sebastian sveglio e super attivo.

Mentre Gioia dorme io e Sebastian scendiamo in cucina io sistemo e lui gioca, sento delle urla e dei pianti dal piano di sopra, è Gioia, penso che si sia svegliata e trovandosi sola e in una casa diversa si sia spaventata, no, le sanguina il naso, ha la faccia coperta di sangue, come anche le mie lenzuola preferite, il cuscino e il materasso che abbiamo comprato solo 6 mesi fa, molto bene.

Tranquillizzo subito Gioia, la lavo, le faccio fare merenda e mi sento in colpa per aver pensato al mio materasso nuovo perché lei continua a dirmi “scusami zia non ho fatto apposta” oggi niente pianti e urla per tornare a casa, dopo la disavventura del sangue dal naso vuole solo la sua mamma, come è giusto che sia.

C’ è di buono che in questa giornata almeno io ho imparato a levare le macchie di sangue dal materasso.

Metodo per togliere le macchie di sangue dal materasso:

  • acqua fredda
  • acqua ossigenata
  • bicarbonato
  • detersivo dei piatti

Gioia va a casa e io devo correre dal dentista perché il dolore è insopportabile, diagnosi: complicazione a seguito della devitalizzazione, succede ad una persona su 5, molto bene, che culo. Via di antibioticoIMG_3263

GIORNO 5. è arrivato finalmente l’ultimo giorno, dico finalmente perché sono stanca e anche Sebastian lo è, in questi giorni con Gioia non ne vuole sapere di dormire. la mattina la passiamo in casa. c’è brutto tempo e sembra che stia per piovere, Sebastian incredibilmente dorme per un ora e mezza, io e gioia cogliamo l’occasione per giocare al salone di belllezza e metterci lo smalto.

LA mattina procede bene, i bambini giocano, io pulisco casa e cucino, Gioia va a casa presto, anche oggi senza storie, ormai non sono più una novità 🙂 io e sebastian crolliamo a letto,,,dalle 14 alle 17, avevamo bisogno di recuperare energia

Commento dell’ultima giornata “sono stanca ma felice”

 

La settimana era finalmente giunta al termine ho potuto quindi fare le mie considerazioni finali: è stato facile? all’inizio direi proprio di no. E’ stato bello? Sì tantissimo, ho sempre amato i bambini e ho sempre voluto fare la mamma.

Se Dio vuole non passeranno anni prima del secondo figlio, è stato bellissimo vedere Sebastian divertirsi insieme a Gioia e non vedo l’ora di vederlo nella veste di fratello maggiore.

Per ora mi godo lui e soprattutto mi godo la mia organizzazione, ci ho messo un anno per riprenderla in mano.

 

 

 

 

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