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Il cesto dei tesori

Avrei potuto aspettare ancora un po’ a pubblicare questo post, tipo il compimento del diciottesimo anno di Sebastian, iniziavo anche ad essere indecisa se pubblicarlo o meno, ma poi ho pensato che può sempre tornare utile a qualcuno che ha un figlio più piccolo.

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Sono sempre stata convinta che ai bambini, soprattutto dell’età di Sebastian non servissero tantissimi giochi e infatti Sebastian me ne ha dato la conferma.

Non mi vergogno a dire che io e mio marito abbiamo comprato pochi giorni a Sebastian, un po’ perché contrari a spendere soldi per qualcosa che viene guardato due giorni, un po’ perché ce ne hanno regalati davvero tantissimi, in più ho la fortuna di avere una nipotina di tre anni e mezzo e quindi molti giochi li abbiamo “ereditati”

IMG_1702Verso gli 6/7 mesi quando Sebastian ha cominciato a interagire davvero con il mondo che lo circondava, a stare perfettamente seduto da solo, ho notato,come spesso accade, che era più interessato agli oggetti di uso quotidiano piuttosto che ai suoi giochi.

Motivo per cui mi è venuto il lampo di genio: il cestino dei tesori! Se con la scuola superiore che ho fatto non sono riuscita trovare il lavoro per il quale avevo studiato, almeno riesco ad intrattenere mio figlio,quando si dice che nulla è perduto.

Ora non starò qui a spiegarvi che il cesto dei tesori è un “metodo ludico” sperimentato da Elinor Goldschmied, psicopedagogista britannica, fatevi un giro su Wikipedia e scoprirete tutto.

Però vi posso dire di provare a farlo, perfetto per i bambini dai 6 ai 10 mesi, ovvero quando i bambini sanno mantenersi in posizione seduta e magari ancora non riescono a gattonare, anche se devo dire che al momento, Sebastian pur gattonando, alzandosi e facendo un sacco di disastri è ancora abbastanza interessato, soprattutto a determinati oggetti.

Provate a realizzarlo anche perché oltre ad intrattenere i bambini con “giochi” semplici è un buono modo per sviluppare i cinque sensi: il tatto, l’udito, la vista, l’ olfatto,  il gusto perché sicuramente assaggeranno tutto 🙂 l’ ideale poi sarebbe cambiare ogni settimana gli oggetti al suo interno, io più che cambiarli li ho aggiunti nel corso del tempo.

Se avessi trovato un post del genere quando ho fatto il cesto dei tesori a Sebastian mi sarebbe sicuramente tornato utile visto che non sapevo proprio da dove cominciare e cosa mettere in questo cestino, questo è uno dei motivi per cui mi ritrovo a pubblicare questo post.

Noi nel nostro cesto abbiamo messo: il rotolo di cartone dello scottex finito, Sebastian si diverte tantissimo ad urlarci dentro e sentire la voce amplificata, due imbuti, 3 pigne, una bottiglietta d’acqua vuota con della pastina dentro, questo forse è l’oggetto che Sebastian preferisce, la sbatte, la schiaccia e si diverte un sacco perché fa rumore.

Il tappo del detersivo della lavatrice, un cucchiaino, uno spazzolino, un mestolo, una paio di coperchi, una spazzola, un centrino, un giornale, in pratica qualsiasi cosa mi capitasse in mano che non fosse pericoloso e che non fosse un gioco.

Quindi armatevi di un bel cestino di vimini e date libero sfogo alla vostra fantasia!

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Una risposta a "Il cesto dei tesori"

  1. guarda qui stessa situazione… io nn ho mai(o quasi) comprato un gioco ai miei figli.. tutti regalati.. ma se t dico che erano piu interessati alla scatola e alla carta in cui erano impacchettati mi credi??.. 😁😂

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