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Sebastian guarda i gatti, i gatti guardano Sebastian

Una delle domande più gettonate da quando è nato Sebastian è: “Come si comportano i tuoi gatti con Sebastian?” la mia risposta è sempre la stessa: “Meglio di tanti umani”.

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Chi ci conosce sa che io e mio marito siamo dei gattari doc, al momento abbiamo due gatti, un maschio, Ubaldo di un anno e mezzo e una femmina, Zelda di quattro anni e mezzo, che tra l’altro sono madre e figlio.

Quando è nato Sebastian ne avevamo tre, un’altra femmina, Astrid, che purtroppo è stata presa sotto in macchina dopo un mese dalla nascita di Sebastian e soprattutto dopo un mese dalla sua sterilizzazione, 130 euro buttati nel cesso, quando morirò se mai andrò in paradiso e se mai troverò Astrid glielo rinfaccerò per l’eternità.

 

Da quando sono rimasta incinta mi sono sentita dire davvero di tutto: di sbattere fuori i gatti, di non toccarli, di non pulire le lettiere, di stare attenta una volta nato il bambino perché l’avrebbero soffocato/graffiato e molto altro che al momento (fortunatamente) non mi viene in mente.

Fin da quando ero incinta i gatti si sono sempre comportati benissimo, erano soliti correre e giocare sul letto, ma mai sulla mia pancia, come se lo sapessero, non ho mai notato particolari cambiamenti nel loro comportamento se non appunto molta più attenzione nei miei riguardi.

Io cambiavo raramente le lettiere, al massimo le pulivo quotidianamente con la palettina e mi lavavo le mani subito dopo, cosa che comunque dovrebbero fare tutti indipendentemente da una gravidanza, la cosa che mi ha sempre lasciata scioccata è che molti credono di prendere la toxoplasmosi attraverso la lettiera, ignorando che per prenderla dalla lettiera dovresti mangiarti gli escrementi vecchi di 2/3 giorni e dato che non credo nessuno sia abituato a fare merenda con gli escrementi di gatti, la vedo un po’ dura.

Appena tornati a casa dall’ospedale i gatti erano stra felici di vedermi ma un po’ scioccati che avessi portato un fagottino urlante con me, secondo me per le rpime settimane si sono chiesti ripetutamente quando lo riportassi indietro.

IMG_0204Ad essere sincera non ricordo molto le loro reazioni, ricordo che avevano quasi paura di Sebastian, non si avvicinavano, soprattutto quando piangeva scappavano, la più paurosa era Zelda, appena Sebastian cominciava a piangere lei scalpitava per scappare fuori, Astrid invece ad esempio lo vegliava mentre dormiva, ma senza mai avvicinarsi, Sebastian era nella culla o nella navicella e lei lo guardava dalla poltrona, ecco forse Astrid era quella con l’istinto più “materno”, ad esempio se Sebastian cominciava a piangere e io non ero nella stessa stanza, a differenza di Zelda lei gli andava vicino, quasi a tranquillizzarlo.

E’ capitato di trovare Ubaldo nella culla a dormire, o nella sdraietta, ma mai nel momento in cui c’era Sebastian.

Da qualche settimana Sebastian ha iniziato ad interagire con loro, sorride ogni volta IMG_3011che li vede e allunga le braccia per toccarli, gli prende le orecchie e gli strappa i peli e loro con nostro stupore si lasciano fare di tutto. Fossi io a strappare i peli a Zelda mi ritroverei con la faccia scorticata, ma Sebastian può.

Non sono una di quelli che sostengono che gli animali siano migliori degli umani, per quanto io gli possa volere bene e fare di tutto per vederli felici e in salute gli animali rimangono per me animali, ma quando dico che si comportano meglio di tanti umani, lo penso davvero, rispettano Sebastian e i suoi spazi, capiscono che non è ancora consapevole di quello che fa, come strappare peli e tirargli peli/coda.

IMG_3405In ogni caso noi abbiamo sempre cercato di non diminuire le attenzioni rivolte a loro, soprattutto dopo l’arrivo di Sebastian in modo tale che non si sentano mai messi da parte, soprattutto con Zelda che soffre di alopecia da stress, non ridete, anche io sto cercando di capire da cosa possa essere stressata 🙂

Sia prima che durante, che dopo la gravidanza ho sempre pensato che sia bellissimo per un bambino poter crescere insieme a degli animali, non potrei essere più felice di avere due gatti e vederli crescere, giocare e interagire con Sebastian, impegnandomi a mia volta ad insegnare a Sebastian ad amare e rispettare sempre i suoi amici animali, perché anche loro sono parte della nostra famiglia

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